WWF Italia Onlus

WWF Oasi Soc. Unipersonale a r.l.

C.E.A. Sergio Romagnoli

T-Shirt Ripa Bianca: "Vivi in Armonia con la Natura"

Comune di Jesi (AN)

 Regione Marche

RIPA BIANCA: A RISCHIO LA GESTIONE

Riserva Ripa Bianca, taglio dei fondi regionali: a rischio la gestione

 

 

Comune di Jesi e WWF Oasi in previsione dell’approvazione il 15 dicembre al Consiglio Regionale delle Marche dell’assestamento di bilancio che prevede il dimezzamento delle risorse destinate alle aree protette lanciano un grido di allarme per il futuro della Riserva Ripa Bianca.

 

La riduzione delle risorse destinate alle aree protette per il 2015, da 2.100.000 e 1.200.000 che avverrà con molta probabilità il 15 dicembre, dopo un anno di rassicurazioni sul loro mantenimento, comporterà enormi difficoltà alle aree protette che dall’inizio dell’anno hanno svolto le loro attività di gestione del territorio a loro affidato. Alcune delle attività svolte sono obbligatorie per legge quali la gestione della fauna selvatica, la concessione di autorizzazioni e nullaosta, la vigilanza ambientale. Il 15 dicembre se approvato l’assestamento di bilancio come proposto dalla giunta, molte aree protette si troveranno con meno risorse di quelle già spese, anticipando i fondi e con la difficoltà se non l’impossibilità di pagare il personale, i fornitori e i danni all’agricoltura.

 

La situazione è ancora più grave per la Riserva Naturale di Ripa Bianca di Jesi, già penalizzata con la cancellazione dei fondi per il Centro di Educazione Ambientale, con un budget tra i più bassi delle aree protette e gestita da un soggetto privato, il WWF Oasi, che si troverà con un disavanzo per diverse decine di migliaia di euro al quale far fronte.

 

L’attuale gestione scade il 31 dicembre ma il WWF Oasi si è già aggiudicato il bando regionale per la gestione dal 2016 al 2018 della Riserva Regionale; ma a questo punto viene da domandarsi, con quali risorse? E’ possibile gestire un’area dove si hanno obblighi istituzionali da svolgere senza le adeguate risorse?

 

Se le previsioni dei contributi per il 2016 confermeranno quelle del 2015, ovvero poco più di 30.000,00 euro per tutte le spese correnti, ma si e no sufficienti a pagare una risorsa umana a tempo pieno, sarà impossibile accogliere le 6.000 persone che annualmente visitano la Riserva, svolgere le attività di educazione ambientale, continuare il percorso del contratto di fiume, poter soddisfare le richieste degli agricoltori di limitare i danni da cinghiali e risarcire i danni alle colture e continuare a svolgere quell’attività di riqualificazione ambientale e conservazione della natura richiesta dall’Unione Europea con l’istituzione del sito di interesse comunitario grazie al quale Ripa Bianca costituisce l’area più importante nella Regione Marche per la nidificazione degli uccelli acquatici e nel centro Italia per il Marangone minore. E cosa dovremmo rispondere alle scolaresche che hanno già prenotato le visite per la primavera/estate del 2016?

 

Il Comune di Jesi e il WWF Oasi chiedono alla Regione Marche di ripristinare le risorse previste per le aree protette e per la Riserva Ripa Bianca al fine di mantenere la biodiversità presente, l’importante attività di educazione ambientale svolta e il presidio territoriale che ha consentito di riqualificare un’area degradata e restituirla alla cittadinanza e generazioni future.

 

 

 

Comunicato stampa a cura di:

David Belfiori

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