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Il Centro Natura della Riserva Naturale Regionale Ripa
Bianca di Jesi ha sede presso il complesso colonico,
localizzato all'interno dell'area didattica Sergio
Romagnoli e completamente ristrutturato secondo moderni
criteri di architettura ecologica.
La ristrutturazione, l'allestimento del Centro Natura e
delle strutture ricettive e la realizzazione dei
miglioramenti naturalistici del territorio dell'area
didattica, sono stati effettuati grazie ad un
finanziamento comunitario e la partecipazione economica
del Comune di Jesi.
Il Centro Natura offre una vasta gamma di servizi
finalizzati alla conservazione della natura,
all’educazione ed informazione ambientale e al vivere
sostenibile.
Il Centro Natura ospita:
Centro di Esperienza Ambientale
“SERGIO ROMAGNOLI”
Le esperienze proposte dal CEA vengono realizzate sia
nell'ambiente naturale della Riserva (sentiero ambiente
fluviale, sentiero ambiente agricolo, sentiero garzaia,
area faunistica testudo Hermanni, area didattica sul
compostaggio), che in appositi ambienti all'interno del
complesso colonico. Nel CEA sono presenti: una sala
conferenze con circa 40 posti, un laboratorio
chimico-didattico, un laboratorio di esperienza manuale,
una biblioteca specializzata su tematiche ambientali ed
educative, una sala didattica sull'ambiente fluviale con
pannelli didattico-educativi interattivi, un acquario e
un sistema di telerilevamento con telecamera posizionata
sulla garzaia, una sala sull'ambiente agricolo con
pannelli didattico-educativi interattivi e sensoriali.
Punto informativo, uffici e
foresteria
Nel Centro Natura sono presenti un punto informativo
che, tramite la distribuzione di materiale divulgativo,
fornisce al visitatore informazioni riguardanti l’area
protetta, gli uffici della Riserva e una piccola
foresteria, con tre posti letto utilizzabili da tecnici
e ricercatori.
Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS)
Il CRAS, attraverso la presenza di voliere e di un primo
soccorso veterinario, effettua la cura e la
riabilitazione di animali selvatici feriti provenienti
dal territorio regionale.
Centro di Documentazione
All’interno del Centro Natura è presente un Centro di
Documentazione specializzato sulle tematiche dell’
ecoregione mediterraneo, dell’agricoltura sostenibile,
dell’ambiente fluviale e della bioarchitettura.
Stazione Ornitologica “RIPA BIANCA”
In collaborazione con L’Associazione Ricerca e
Conservazione dell’Avifauna (ARCA), La Riserva Ripa
Bianca è diventata l’area di riferimento per lo studio
dell’avifauna nel sistema della media e bassa Vallesina
con monitoraggio e censimento dell’avifauna migratrice e
svernante mediante inanellamento.
Fattoria Didattica “Ripa Bianca”
Sull’area didattica dell’agricoltura sostenibile,
vengono proposti itinerari e laboratori tematici legati
a lavori, consuetudini, memorie contadine. In fase di
completamento sono il vigneto biologico, il frutteto
della memoria, il campo delle officinali, il pollaio
didattico, i seminativi dimenticati.
| Le tecniche di
ristrutturazione |
La Bioedilizia
La ristrutturazione e l’allestimento del complesso
colonico sono state effettuate
seguendo i moderni criteri della bioarchitettura: la
biocompatibilità e l’ecosostenibilità. Si è intervenuto
nel rispetto delle prescrizioni ecologiche nelle opere
in muratura (utilizzo materiali naturali, accentuazione
inerzia termica, buon isolamento…), nelle rifiniture
(pavimentazioni, servizi, chiusure…) e
nell’impiantistica (contenimento dell’irraggiamento
elettromagnetico, impianti ad alto rendimento, tecniche
alternative per la produzione di energia…).
Tali interventi, resi visibili
al pubblico attraverso appositi modelli esplicativi e
osservabili all’interno dei locali, rendono il complesso
colonico un centro dimostrativo e didattico sulla
bioarchitettura, un esempio di edificio ecologico.
Riscaldamento
Tramite l’utilizzo di un riscaldamento
a pavimento, con gli elementi
radianti posti al di sotto della pavimentazione, si
ottiene un considerevole risparmio energetico: la
maggiore superficie radiante (il
pavimento) comporta una riduzione
nella temperatura di funzionamento
dell’impianto.
L’utilizzo dell’energia solare, attraverso l’impiego di
pannelli solari, è stato
riservato alla produzione dell’acqua calda per usi igienico-sanitari fino ad un
massimo di 300 l d’acqua.
Isolamento Termico
Il materiale utilizzato
per ottenere un isolamento termico ecologico è stato il sughero,
posizionato internamente
alle pareti perimetrali della
casa colonica e come intercapedine nel tetto, tra i
coppi ed il tavolato. Sono stati utilizzati dei fogli di
sughero dello spessore di circa 1 cm.
Presso i servizi igienici esterni è stata sperimentata
la costruzione di un pavimento poggiante su bottiglie in
vetro
finalizzata al recupero di materiale, al minore utilizzo
di cemento e reti elettrosaldate, grazie all’impiego di
fibre di
vetro, nonché a sfruttare l’aria come elemento isolante.
Impianto Elettrico
Nell’ottica del risparmio energetico e dell’utilizzo di
fonti rinnovabili (energia solare) è stato previsto un
impianto fotovoltaico di produzione dell’energia
elettrica per servire una porzione del fabbricato. Per
conseguire il massimo risparmio energetico dal sistema
D’illuminazione si è scelto di installare apparecchi
illuminanti dimmerabili con reattore elettronico e a
basso consumo energetico.
Arredamento interno ed Infissi
I mobili sono stati realizzati utilizzando legno di pino
massello, con certificazione di provenienza da
deforestazioni controllate e impiegando un
collante naturale a base di caseina; il legno è stato
verniciato con fondo speciale a base vegetale
completamente biodegradabile e una finitura a
base vegetale ad acqua anch’essa biodegradabile. Per gli
infissi è stato utilizzato legno di larice.
TINTEGGIATURE
Le pareti esterne della casa sono state tinteggiate
utilizzando una pittura ai silicati, mentre per le
pareti interne sono state previste tinteggiature con
pittura a grassello di calce del Brenta, entrambe prive
di componenti chimici.
Opere in muratura
Nella ristrutturazione dell’edificio sono stati
utilizzati, quando possibile, i materiali derivanti dal
vecchio edificio. Per la preparazione del calcestruzzo
sono stati utilizzati inerti riciclati e fibra di vetro
nei massetti per contenere al massimo l’utilizzo della
rete elettrosaldata, generatrice di campi
elettromagnetici.
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