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COS'E' UN AMBIENTE AGRICOLO?
L’ambiente agricolo deriva da una ambiente naturale che
l’uomo ha modificato per poter coltivare le piante ed
ottenere i frutti che desidera. Il campo coltivato si
presenta meno diversificato di un ecosistema naturale,
con una minor presenza di specie sia vegetali che
animali. Un ecosistema naturale è un ecosistema chiuso
mentre il territorio agricolo è un sistema aperto, cioè
non tutta la biomassa prodotta ritorna in ciclo in
quanto una parte viene asportata dall’uomo. L’elemento
fondamentale dell’ambiente agricolo è sicuramente il
terreno. Esso viene continuamente lavorato (rivoltato e
disgregato) in quanto con la coltivazione delle piante
si compatta e diventerebbe inospitale per le colture
seguenti. Deve essere anche adeguatamente concimato per
rimpiazzare i nutrienti che se ne vanno con l’asporto
delle colture e dei frutti. Il terreno agricolo è
formato per un 50% dalla fase solida mentre per un
restante 25% dall’aria e per l’altro 25% dall’acqua. La
fase solida è formata da sostanze minerali, sostanza
organica e organismi viventi che a loro volta si
suddividono in fauna e flora terricola. Il terreno si
suddivide in uno strato superiore denominato strato
attivo o suolo che va dalla superficie a fin dove
arrivano le lavorazioni (generalmente ospita la maggior
parte delle radici) e da uno strato inferiore che prende
il nome di strato inerte o sottosuolo dove le radici si
spingono solo per ricercare l’acqua.
AREA DIDATTICA AGRICOLTURA SOSTENIBILE
Per un’agricoltura ecologica, un’alimentazione sana e l’incremento della biodiversità
L’area didattica si estende su un’area di circa un ettaro e vede
la presenza di appezzamenti dimostrativi di colture caratteristiche del territorio gestite con
pratiche agricole biologiche. Nell’area sono
state predilette specie e varietà agricole una
volta diffuse e oggi a rischio di estinzione,
soppiantate dalle varietà di colture industriali.
Il progetto nasce dalla constatazione che
per il nostro territorio la pratica agricola è
fondamentale: per la nostra tradizione, per
la nostra economia, per il nostro patrimonio
paesaggistico e naturale. Diventa allora
fondamentale, per la salvaguardia dell’ambiente,
della biodiversità e del nostro paesaggio,
iniziare a diffondere nuovi principi legati ad
un’agricoltura ecologica e sostenibile, ad
un’alimentazione sana, ad un’economia locale
basata sulle filiere corte.
In particolare troviamo importante praticare
attività di educazione ambientale legate a
queste tematiche rivolgendoci in particolar
modo alle scuole e alle famiglie per ricreare
legami con il proprio territorio, con le stagioni
e i ritmi della natura, con la storia e le tradizioni
dei nostri nonni, per un futuro sostenibile
vissuto da persone responsabili e sensibili.
Nell’area saranno organizzate inoltre, per agricoltori
ed appassionati, attività di informazione
e formazione sul tema dell’agricoltura biologica,
dei miglioramenti agroambientali e della
multifunzionalità in agricoltura.
La finalità dell’area è scopo didattico e dimostrativo
e non produttivo. I prodotti ottenuti saranno
utilizzati per attività educative.
SUDDIVISIONE DELL’AREA
La siepe campestre
Sul perimetro dell’area didattica sono state piantumate
delle siepi, pratica importante da recuperare per le sue
importanti funzioni schermanti, frangivento, come sito
di alimentazione e nidificazione della fauna.
Le essenze arboree ed arbustive sono state
piantumate secondo un criterio funzionale alla
didattica: si sono realizzate così la siepe dei frutti minori, la siepe delle piante tintorie, la siepe per l’avifauna e la siepe per le farfalle
Il frutteto dei sapori dimenticati
Negli ultimi decenni le varietà tradizionali di frutta che
si trovavano nelle nostre campagne sono state quasi
completamente sostituite da varietà più produttive e comerciali, con la perdita irreparabile di un patrimonio
genetico prezioso per la biodiversità e per la nostra
memoria gustativa, olfattiva e visiva.
Per la salvaguardia della biodiversità, della tradizione
e per riscoprire sapori dimenticati, è stato deciso
di allestire un frutteto con alberi da frutto di varietà
antiche e locali.
I seminativi tradizionali
L’area dei seminativi è stata dedicata alla coltivazione
biologica di cereali e leguminose tradizionali. Gli
appezzamenti sono intercalati da filari di ulivi,
riprendendo l’antica “Alberata” marchigiana.
L’arnia didattica
In prossimità del vigneto e del campo delle officinali,
lontano dai passaggi più frequenti, è stata collocata
un’arnia per l’allevamento delle api ad uso didattico.
Il vigneto biologico
Area dedicata alla coltivazione dell’uva con tecnica
biologica. Le varietà scelte sono tutte tradizionali
dei nostri vini. Su un filare è stata ripresa la tecnica
dell’allevamento a folignata e a conocchia, per
memoria storica legata alla nostra tradizione.
Al limite del campo, sono stati piantumati dei salici e
degli aceri (alberi legati all’allevamento della vite).
Il campo dei profumi
Area dimostrativa per la coltivazione di erbe officinali
ed aromatiche.
L’intento è quello di promuovere un’“educazione”
ai profumi e al riconoscimento delle essenze, per
valorizzare il recupero di queste coltivazioni, un
tempo tradizionali nel nostro territorio. Le essenze
che sono state scelte sono per la maggior parte
tipiche dell’ambiente marchigiano.
Il Pollaio didattico
Allevamento di razze tradizionali di animali da cortile
e promozione una modalità di conduzione sostenibile
e sinergica con le altre parti dell’area interessata (orto
e compost). E’ stata ripresa la tecnica della cova
naturale e rispettato il ciclo biologico dell’animale.
L’ orto biologico dei nonni
L’area adibita ad orto è curata da 9 persone che
hanno aderito al progetto “Il nonno coltiva: adotta
un orto biologico”: un progetto di integrazione
intergenerazionale e di continuità spaziale (Riserva
- città) che mira alla trasmissione di saperi e cultura
contadina e che offre la possibilità di coltivare un
orto familiare biologico a cittadini di Jesi.
L’ area compostaggio
Percorso che evidenzia l’utilità di recuperare gli scarti
organici mediante la tecnica del compostaggio, una
preziosa risorsa in agricoltura.
Lo stagno
In una porzione del campo è stato allestito uno stagno
per attrarre animali utili all’agricoltura biologica e
alimentato con riuso dell’acqua piovana.
L’area a vegetazione spontanea
Nell’area perimetrale dello stagno è presente un prato
spontaneo funzionale all’osservazione e lo studio delle
piante spontanee.
PROGETTO DI ORTI SOCIALI E DIDATTICI
“IL NONNO COLTIVA: ADOTTA UN ORTO BIOLOGICO"
Molte delle persone anziane che vivono a Jesi hanno avuto un passato in campagna e spesso sono state trapiantate in città per motivi lavorativi o famigliari, senza avere avuto più l’opportunità di esprimersi nei lavori agricoli. Molti di questi però, hanno conservato nel loro cuore e nella loro memoria quel legame diretto con la terra che era stato vissuto in gioventù; un ricordo ancora vivo e radicato nella cultura del saper fare e del rendersi utile, che però, più l’età avanza, più diventa uno di quei nodi che generano tristezza e avvilimento all’anziano che si sente inutile. Saperi preziosi e memorie uniche si stanno inoltre perdendo sempre più, e sempre più labile è il passaggio generazionale di conoscenze e testimonianze.
Il progetto, avviato nell’ottobre 2008, si è proposto di coinvolgere queste persone anziane, ad “adottare” un pezzetto di terra in cui poter fare un proprio orto, seguendo i principi dell’agricoltura biologica.
Nove nonni sono stati selezionati in seguito ad un bando divulgato nella città di Jesi riservato agli over 60. Ad ognuno è stata assegnata una parcella di orto di circa 100 metri quadri che viene coltivata con passione e costanza nel rispetto della natura. I nonni beneficiano dei prodotti del proprio orto, che è altresì agibile e visitabile a scopo didattico dalle scolaresche in visita.
GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO
- Dare l’opportunità a delle persone anziane di tenere un proprio orto gratuitamente e di impiegare il loro tempo libero praticando una passione da molti non realizzabile altrimenti.
- Creare un canale culturale di comunicazione intergenerazionale anziani – ragazzi.
- Proporre un contesto di socialità alternativo rispetto ai consuetudinari luoghi frequentati dagli anziani.
- Potenziare il gruppo di volontari affezionati
all’Oasi
Approfondimenti "La Fauna dell'Ambiente Agrario" "La
siepe: un bosco in miniatura" Agricoltura Biologica Il
Paesaggio Agrario Compostaggio 1 Compostaggio 2
Compostaggio 3
Approfondimenti
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