L’”Isola del Compostaggio” è un percorso didattico
accessibile a tutti gli utenti in visita dove, tramite
pannelli esplicativi, viene spiegato in modo semplice e
diretto, il ciclo del compostaggio.
- ZONA N°1: PREPARAZIONE DEL MATERIALE DA
COMPOSTARE
Il materiale destinato al compostaggio deve essere
inizialmente selezionato, poi triturato ed
eventualmente miscelato al fine di avere un buon
materiale di partenza per ottenere il nostro compostaggio
- ZONA N°2: TIPOLOGIE DI COMPOSTAGGIO
Vengono presentate le tecniche di compostaggio da
adottare per ottenere il composto. La tecnica da
adottare è in relazione alla quantità di rifiuti che
si intende trasformare in composto ed alle risorse
economiche che vogliamo investire.
- ZONA N°3: FASI DEL COMPOSTAGGIO
La trasformazione del materiale organico in compost
avviene ad opera di diverse categorie di piccoli
animali del terreno che agiscono in sequenza, per
cui la decomposizione procede per fasi o tappe
caratteristiche.
- ZONA N°4: I RIFIUTI FIORISCONO
Il composto ottenuto viene utilizzato come terriccio
per concimare orti e giardini, per proteggere le
piante coltivate dalle erbe infestanti
(pacciamatura), per preparare il terriccio per le
piante in vaso, per il trapianto di alberi e
arbusti.
Come creare la vostra isola del
compostaggio
- COSA COMPOSTARE
Il processo del compostaggio interessa
esclusivamente i rifiuti organici, quelli
biodegradabili ossia appetibili dai piccoli animali
del suolo, veri operai della terra; solo in tal modo
può aver luogo la decomposizione e quindi la
trasformazione della materia organica in fertile
terriccio.
- I rifiuti “ASSOLUTAMENTE SBAGLIATI” per il
compostaggio sono:
- plastica - alluminio - vetro - pile - carta stagnola - batterie - cicche di sigarette - vernici - materiale
verniciato - olio - tessuti colorati e non - farmaci
- I rifiuti “GIUSTI” per il compostaggio sono:
rifiuti dell’orto e del giardino:
sfalci d’erba, foglie secche, potature degli alberi,
residui di
piante dell’orto.
rifiuti di cucina: bucce della
frutta, bucce delle patate,
scarti delle verdure, fondi del caffé e tè, gusci d’uovo, cenere.
- I rifiuti organici “SCONSIGLIATI” per il
compostaggio sono:
- resti di carne, pesce, cibi cotto:
attirano topi e
altri animali indesiderati - feci umane o di animali domestici:
per motivi
igienici - piante attaccate da parassiti:
i parassiti durante
il processo del compostaggio non muoiono, per
cui
utilizzando il terriccio ottenuto se ne facilita la
diffusione - carta da giornale:
gli inchiostri contengono
sostanze nocive per
gli organismi decompositori, gli
operai della terra - ossa e pelli:
sono materiali di lenta
decomposizione e rimarrebbero
inalterati per lungo
tempo Come
compostareUna volta raccolta una quantità adeguata di rifiuti
organici, potete allestire la vostra Isola del
Compostaggio: quello straordinario laboratorio
all’interno del quale i rifiuti vengono trasformati,
con un processo del tutto naturale, in terriccio
fertile. Seguitemi e vi indicherò passo passo come
realizzare il vostro compost.
PREPARAZIONE DEL MATERIALE DA COMPOSTARE:
Una volta raccolta una quantità sufficiente di
rifiuti organici “giusti”, prima di metterli nella
compostiera o di aggiungerli al cumulo, è di
fondamentale importanza procedere alla preparazione
del materiale al fine di ottenere un buon composto e
in tempi relativamente brevi.
- Triturare: lo sminuzzamento dei
materiali, particolarmente indispensabile per gli
scarti legnosi, permette di ottenere risultati
migliori e in tempi ovviamente più rapidi con ogni
tipo di rifiuto. Quando i rifiuti siano
particolarmente duri e spessi, è opportuno avvalersi
del Trituratore elettrico
- La giusta umidità: l’acqua è fonte di vita per
tutti gli esseri viventi e quindi anche per gli
operai della terra intenti a decomporre la materia
organica e a trasformarla in terriccio fertile.
Tuttavia la quantità di acqua non deve essere
troppa: il materiale organico marcirebbe perché gli
operai della terra morirebbero “affogati”!! Occorre
dunque controllare il grado di umidità della massa
da compostare. Come? Prendete una manciata di
materiale da compostare in mano e stringetela nel
pugno: il materiale non deve gocciolare ma solo
lasciare il palmo della mano inumidito. Se il palmo
della vostra mano dovesse risultare asciutto,
inumidite leggermente con un annaffiatoio il
materiale organico.
Fondamentale sarebbe
inserire nella compostiera o nel cumulo sia
materiali ricchi di acqua (sfalci di prato, fiori e
residui alimentari) che materiali asciutti (paglia,
pezzetti di rami, foglie morte) in giusta
proporzione.
- Areare: noi operai della terra, noi piccoli
animali del suolo responsabili della trasformazione
del rifiuto organico in humus, respiriamo proprio
come voi e quindi per compiere il nostro lavoro nel
cumulo o nella compostiera abbiamo bisogno di aria,
di ossigeno. Senza aria noi moriremmo e la materia
organica marcirebbe producendo così cattivi odori.
Di fondamentale importanza sono dunque i rivoltamenti
del materiale con una forca che
oltre a mescolare la massa la arieggiano consentendo
a noi “addetti ai lavori” di respirare”.
- Aggiungere attivatori e additivi: gli attivatori
si aggiungono al composto per avviare ed accelerare
la formazione dell’humus mentre gli additivi
migliorano la qualità del composto da utilizzare poi
come fertile concime. Si tratta comunque sempre di
sostanze naturali, ad esempio: estratti vegetali di
ortica e di achillea, corteccia di quercia, minerali
argillosi, cenere di legna naturale, letame…
Importante è poi ovviamente mescolare gli attivatori
o gli additivi al composto.
Tecniche di compostaggio
La scelta della tecnica di compostaggio da adottare
dipende dalla quantità di rifiuti organici che si
producono e che si intende compostare: per le
famiglie è preferibile utilizzare una compostiera al
cui interno vengono messi i rifiuti organici, mentre
per le mense, ristoranti, piccole o medie comunità è
consigliabile effettuare il compostaggio
direttamente in cumulo.
- COMPOSTIERE: una compostiera non è altro che un
contenitore, anche di varie forme, adatto ad
ospitare i rifiuti organici in via di decomposizione
e trasformazione in compost. Deve permettere una
buona areazione della massa in essa contenuta, deve
offrire una buona protezione dagli agenti
atmosferici (pioggia, neve, grandine, sole e vento),
deve ovviamente essere robusta e durevole e se da un
lato deve impedire l’accesso agli animali “non
addetti ai lavori” (cani, gatti, uccelli, topi…)
dall’altro deve permettere l’ingresso agli “operai
della terra” (gli organismi decompositori)
- CUMULO: è la tecnica di compostaggio che prevede
l’accumulo dei rifiuti organici direttamente al
suolo e una loro disposizione a strati orizzontali o
verticali. È importante proteggere il cumulo dalle
piogge, dal vento e dal sole attraverso una
copertura con paglia, erba o una tettoia in plastica
(ondulina). Pur garantendo gli stessi risultati
finali della compostiera, il cumulo non impedisce
agli animali indesiderati “non addetti ai lavori” di
entrare (fig.)
Quando compostare
Non occorre aspettare la buona stagione o il periodo
delle piogge per allestire la vostra Isola del
Compostaggio!! Qualunque periodo dell’anno va bene.
Una volta poi che il processo è stato avviato non è
necessario aggiungere periodicamente del materiale
da compostare: l’incredibile trasformazione del
rifiuto organico in terriccio fertile continua da
sola grazie agli incredibili ed instancabili operai
della terra! Quando avrete del “giusto” materiale
organico da aggiungere, non vi fate scrupoli: la
natura non potrà che ringraziarvi.
Dove compostare
Anche voi potreste allestire una piccola Isola del
Compostaggio: non occorre molto spazio! È
sufficiente avere un giardino o un orto…i vicini non
ne verranno disturbati perché un cumulo di composto
ben controllato non sviluppa cattivi odori! E avrete
sempre il vostro giardino pulito e ordinato e il
vostro orto o le vostre piante da giardino sempre
ben concimate…soprattutto in maniera
naturale,biologica.
È possibile dunque allestire una piccola Isola del
Compostaggio nel giardino della scuola, vicino alle
mense scolastiche, nel giardino di casa, nei parchi
pubblici… dovunque ci sia uno spazio verde
preferibilmente ombreggiato da piante, che
proteggeranno il composto dal sole o dalle
intemperie.
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