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Il paesaggio della Riserva si compone di quattro diversi ambienti: quello fluviale, con un tratto del fiume Esino circondato da numerose zone umide e da un bosco ripariale; l’ambiente agricolo con le colture tradizionali della vallata e la presenza di filari di querce, gelsi, pioppi, siepi campestri; l’ambiente lacustre, sede della più importante garzaia delle Marche e l’ambiente calanchivo da cui deriva il toponimo “Ripa Bianca”.

La vegetazione ripariale che costeggia il fiume Esino è dominata dalla presenza di specie arboree costituita da varie tipologie di salice e di pioppo.

Sulle rive delle zone più umide si sviluppano canneti di canna domestica con altre specie lianose come il luppolo, il vilucchio, la vitalba. La vegetazione acquatica sommersa è costituita in prevalenza da alcune specie di potamogeton e zanichella, la vegetazione natante è costituita dalla lenticchia d’acqua.

Lungo il principale sentiero che attraversa la Riserva è presente uno splendido esempio di siepe campestre, con essenze arboree ed arbustive dominate da l’acero campestre, il gelso, l’olmo, il biancospino, il sambuco, la rosa canina, il ligustro.

Presso il lago è insediato un bosco maturo formato da salice bianco e pioppo bianco.

Il bacino del fiume Esino rappresenta con i suoi diversi habitat il sito di nidificazione, svernamento ed estivazione di numerose specie di uccelli, con aree idonee alla sosta e all’alimentazione dell’avifauna migratrice e stanziale. La loro presenza si può ascoltare dai canti, mentre si attraversa il giovane lembo di bosco ripariale o osservarne le impronte lasciate sulle rive argillose quale prova del momento del pasto. Tra le specie svernanti è da segnalare il cormorano, l’alzavola, il falco di palude, l’airone bianco maggiore e l’airone guardabuoi mentre tra le nidificanti l’usignolo di fiume, il cannareccione, il pendolino, la gallinella d’acqua, il martin pescatore, il corriere piccolo e il picchio rosso maggiore.

Alla Riserva Ripa Bianca è presente l’unica garzaia di ardeidi censita per la Regione Marche. Solitamente chiassosa, la garzaia si presenta come un grande condominio, un luogo straordinario in cui tarabusini, garzette, nitticore ed aironi cenerini nidificano in primavera tra gli alberi o nel canneto e, dai comodi capanni di avvistamento, è possibile ammirarli nella costruzione del nido, in parata nuziale, in accoppiamento, mentre imbeccano i piccoli.


SENTIERO AMBIENTE AGRICOLO

La pianura alluvionale e le vicine colline plioceniche sono caratterizzate dal tipico ambiente agrario marchigiano con filari di querce e siepi campestri e dalla diffusa presenza del gelso, a testimonianza della passata attività della bachicoltura. Più del 60 % del territorio dell’area protetta è coltivato.

Il sentiero attraversa l’area didattica sull’agricoltura sostenibile dove, su un ettaro di terra, sono rappresentate le colture tradizionali del territorio coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e il recupero della biodiversità ambientale e genetica.
Sono visitabili il frutteto antico, i seminativi tradizionali e l’oliveto, il vigneto, le erbe officinali, il pollaio didattico, l’orto biologico e l’area del compostaggio, l’area a vegetazione spontanea e lo stagno.


SENTIERO AMBIENTE FLUVIALE

L’ambiente fluviale è caratterizzato da una fascia di residua vegetazione ripariale costituita da pioppi e salici, isolotti e aree di sponda ghiaiosi con vegetazione pioniera ed arbustiva. Sul versante sinistro del fiume Esino, in un’area periodicamente innondata dalle piene, si è insediato un lembo di bosco ripariale con piccole zone umide e stagni. Di interesse naturalistico è la presenza di varie specie di salici: salice bianco, salice rosso, salice ripaiolo, salice da ceste.

Il percorso si sviluppa lungo un circuito sentieristico molto suggestivo che attraversa il bosco e arriva ad un capanno di avvistamento sul fiume Esino.
Lungo il sentiero sono posizionati dei pannelli didattici sul bosco ripariale, sull’ecosistema fiume,sulla distruzione dell’ambiente fluviale e sulle stagioni dello stagno.


SENTIERO GARZAIA

Altro ambiente di notevole interesse naturalistico è il lago artificiale, relitto di una passata attività estrattiva presente nell’area. Una fitta vegetazione arborea ha ricolonizzato lo specchio d’acqua in cui si è insediata la più grande garzaia delle Marche.

Il sentiero conduce a due capanni di avvistamento sul lago, ideali per attività di birdwatching, facilmente accessibili anche a persone diversamente abili.
Lungo il percorso sono apposti dei pannelli didattici riguardanti la fauna e la flora del lago e la garzaia di nitticore.